Attenzione: per il calcolo dell'I.M.U. oppure della TA.S.I. si ricorda di porre attenzione a quanto in appresso riportato:

  1. TA.S.I.: gli unici fabbricati oggetto di versamento della TA.S.I. (aliquota 2,0‰) sono i cosiddetti "beni merce". Sono tali le unità immobiliari possedute, costruite e destinate alla vendita dalle imprese di costruzioni se risultano non locate e per le quali sarà presentata (entro il 30 giugno, a pena di decadenza dall'agevolazione) la dichiarazione I.M.U. con indicato, al campo ""1"": ""Caratteristiche"", il numero ""8"": ""Per i cosiddetti beni merce"";
  2. abitazioni concesse in comodato: nella Città di Vigonza sussistono due diverse tipologie agevolative:
    • ""abitaz. in uso gratuito a parenti 1° (proprietario con dimora e residenza nel Comune di Vigonza)"": con aliquota I.M.U. intera (9,6‰) e base imponibile ridotta del 50%, prevista dalla normativa. Rientrano in detta casistica le unità immobiliari delle categorie catastali da A/2 ad A/7 e le relative pertinenze (nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna categoria C/2-C/6-C/7) concesse in comodato d'uso gratuito dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda o detenga ALL'INTERNO DEL TERRITORIO COMUNALE, oltre all'immobile concesso in comodato, esclusivamente un altro immobile adibito a propria abitazione principale, non appartenente alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
    • ""abitaz. in uso gratuito a parenti 1° (proprietario con dimora e residenza fuori Comune di Vigonza)"": con aliquota I.M.U. ridotta (7,6‰) e base imponibile intera, prevista da questo Comune. Rientrano in detta casistica le unità immobiliari delle categorie catastali da A/2 ad A/7 e le relative pertinenze (nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna categoria C/2-C/6-C/7) concesse in comodato d'uso gratuito dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda AL DI FUORI DEL TERRITORIO COMUNALE, ma comunque in Italia, oltre all'immobile concesso in comodato, esclusivamente un altro immobile adibito a propria abitazione principale, non appartenente alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
  3. fabbricati rurali strumentali all'attività agricola: è indispensabile che il fabbricato venga utilizzato ai fini agricoli. Per le unità di categoria catastale D/10 non serve altra verifica; per tutte le altre categorie catastali è necessario che, nella visura al catasto dei fabbricati, sia indicata la relativa annotazione di ruralità;
  4. ""unità immobiliari che gestiscono gli apparecchi e ingegni"": sono tali le unità immobiliari (es. esercizi pubblici, circoli privati, ecc.) che gestiscono gli apparecchi e ingegni (es. slot machine, video poker, ecc.).di cui all’art. 110, comma 6, lett. b) del T.U.L.P.S. (Regio Decreto 18/06/1931 n° 773);
  5. importi minimi: si sottolinea che versamenti annui pari od inferiori ad € 10,49 possono non essere effettuati. Consegue che eventuali importi annui complessivi (relativi al singolo tributo, I.M.U. o TA.S.I.) pari o superiori ad € 10,50 (arrotondato ad € 11,00) debbono essere eseguiti.

Per calcolare l'I.M.U. o la TA.S.I. selezionare Calcolo on line IUC, successivamante scegliere la voce "Calcolo IMU" oppure "Calcolo TASI" (quest'ultima voce va utilizzata esclusivamente dalle imprese di costruzione relativamente ai cosiddetti "beni merce").